martedì 5 aprile 2016

Il mio Play 2016, la fiera del gioco di Modena

Questo sabato ho avuto l’occasione di recarmi a Modena, come ormai faccio da tre anni a questa parte, per fare un giro al Play, una fiera del gioco da tavolo che è giunta ormai alla sua ottava edizione e che cresce di anno in anno, tanto da essere diventata ormai uno dei punti di riferimento del settore.



Appassionata da sempre di board games, adoro passare una giornata come questa insieme agli amici, saltando da un tavolo all’altro per provare i giochi che si trovano a disposizione (e poi comprare quelli che mi sono piaciuti di più).


Le novità erano tante, e provarle tutte era impossibile. Anche solo vederle tutte, probabilmente. La fiera è davvero grande e una sola giornata non basta di certo.
Oggi voglio quindi cogliere l’occasione per fare un piccolo flash su tutti i giochi che ho sperimentato, a cui magari farò seguire, nelle prossime settimane, delle recensioni un po’ più approfondite.

Le novità più votate dai visitatori di Play 2016
Dei giochi più votati dai visitatori (più di 33.000, quest'anno), ho provato solo Quadropolis, quindi credo possa essere utile anche uno sguardo a quei titoli che sono passati un po' in sordina ma che vale assolutamente la pena di approfondire.
Eccoli qua:


SHINOBI WAT-AAH!

Gioco molto interessante dalle regole molto facili da imparare ma con dinamiche non banali. Si vince accumulando più punti vittoria rispetto agli avversari, il che è possibile farlo in due modi: 1) vincendo le tre manche di gioco iniziali (o piazzandosi bene in classifica); 2) “sconfiggendo” il boss finale.
Nelle manche iniziali si gioca con delle carte rappresentanti dei fantasiosi ninja appartenenti a diversi clan (scimmia, orso, volpe, ecc.), che bisogna raggruppare in mano e poi scartare sul tavolo in set che vanno da 2 a 4 carte. Si applica quindi l’effetto del clan, che può andare dal copiare poteri avversari al pescare nuove carte, dal rubare carte altrui al distruggere i clan avversari. Quando un giocatore riesce ad avere sul tavolo quattro clan, la manche finisce.
Al termine di ogni manche si ottengono delle stelline ninja, che si possono investire in punti vittoria o spendere contro il boss finale.  A seconda del boss che viene estratto e a seconda delle stelline investite, ogni giocatore otterrà un importante bonus o malus ai punti vittoria.

ANTIKE II

Gioco di maggiore complessità, nel quale i giocatori si mettono al comando di antiche civiltà (Cartaginesi, Egizi, Greci, ecc.) e gareggiano per il dominio dell'Europa e del Mediterraneo.
Non solo militarmente, perchè si vince arrivando ad accumulare dai 7 ai 10 punti vittoria (a seconda del numero di giocatori) che possono essere ottenuti sia occupando i vari territori o attraverso le battaglie che investendo nelle scienze e nella cultura. Ho apprezzato la diversità di strategie possibili che dovrebbe consentire al gioco una grande longevità.
Ah, è un gioco di stile tedesco, il che significa che la fortuna o la sfortuna ve le potete dimenticare. Non esiste dare la colpa ai dadi o a qualsiasi altro tipo di alea, perchè saranno solo la vostra strategia e le decisioni degli avversari a determinare la vittoria o la sconfitta.

QUADROPOLIS

Gioco veloce che si risolve in un'oretta e che richiama il buon vecchio Sim City per PC. I giocatori hanno infatti una plancia ciascuno, davanti a sé, nella quale dovranno costruire la loro città ideale, prelevando da una plancia centrale gli edifici a loro disposizione.
La meccanica di scelta consente al tempo stesso di mettere in atto la propria strategia e di bloccare quella degli avversari, il che è la base del divertimento di questo gioco.
Alla fine si otterrano punti a seconda di quali e quanti edifici si sono riusciti a costruire e soprattutto in base a come li si è disposti sulla propria plancia: danno punti i parchi vicino ai condomini, le fabbriche vicino ai porti, il numero di piani dei condomini, i terminal portuali in fila e i municipi in quartieri diversi.

3 KINGS

Questo gioco mi ha appassionato da subito e infatti l'ho anche comprato (30 euro ben spesi). Il contenuto è graficamente accattivante e la dinamica molto intrigante. Ogni giocatore fa infatti parte di una diversa fazione (Gufo, Viverna e Serpe) che lotta per la nomina di un nuovo re (il precedente è morto senza eredi) che sia alla fazione stessa gradito. Per farlo dovranno sostenere i ceti a loro affini (mercanti, nobili o clero) e ostacolare quelli avversari.
Inizialmente bisogna stare attenti a non scoprirsi, ma a un certo punto si arriverà a darsele di santa ragione, soprattutto quando si vedrà che una delle fazioni ha preso vantaggio rispetto alle altre.
A complicare il tutto c'è una quarta fazione (la Loggia) che trama nell'ombra e ottiene punti corrompendo i candidati degli altri e lavorando da sotto affinché sui tre troni non vi sia maggioranza.
Bluff, intrighi e tradimenti sono la base di questo gioco e se questo è il vostro pane, 3 Kings è il gioco che fa per voi.

AUDIENCE


Questo gioco non si trova in commercio, essendo solo un prototipo presentato da un ragazzo che lo esponeva appositamente per la fiera con l'obiettivo di farlo conoscere e lanciarlo in futuro su Kickstarter. Noi ne abbiamo approfittato perchè sembrava carino e ci siamo seduti al tavolo.
I giocatori si mettono al comando di un'emittente televisiva, che deve produrre una o più serie tv acquistando sceneggiature e ingaggiando registi e attori. Una volta prodotte le serie, verranno trasmesse scegliendo le serate della settimana che ognuno preferisce e mettendole quindi in concorrenza tra loro.
Si parte con un budget di $ 50.000.000 e facendo salire gli ascolti si cerca poi di far fruttare il denaro investito attraverso i contratti con i pubblicitari. La battaglia per far salire i propri ascolti e far scendere quelli degli avversari è senza esclusione di colpi.
Audience ha una sua certa complessità, non tanto nelle regole che si imparano facilmente, quanto nel fatto che il vero motore del gioco è dato da numerose carte azione che se non le si conosce bisogna perdere un po' di tempo a leggere. La nostra partita è durata due ore, ma utenti più esperti dovrebbero cavarsela più in fretta.
Il gioco è valido e auguro all'autore di riuscire a realizzarlo compiutamente.

SMASH UP

Smash up ha una dotazione molto semplice, ossia un certo numero di carte e qualche segnalino per i punti vittoria. Tuttavia, a dispetto di questo, i giocatori occasionali potrebbero trovarlo ostico. Ogni carta va infatti letta con attenzione per comprenderne gli effetti e visto che stiamo parlando di almeno 200 carte capirete che chi prende in mano questo gioco per la prima volta potrebbe trovarsi spiazzato.
Entrati nel meccanismo, però (di suo non molto complesso), resta l'unico ostacolo a una fluidità che certamente si eleva se si inizia a giocare a Smash up abitualmente.
Per il resto il gioco funiona così: si vince accumulando 15 punti vittoria, che si conquistano piazzando i propri seguaci su delle basi. Ogni seguace ha un punteggio di forza che va da 1 a 6 e quando la somma dei punteggi di forza di tutti i seguaci supera il punteggio di difesa della base, questa è conquistata.
 La classifica dei giocatori che hanno seguaci in quella base al momento della conquista, determina il numero di punti vittoria assegnati.

IL SESTO SENSO

 L'ultimo gioco che ho provato quest'anno è Il sesto senso, un gioco collaborativo (cioè nel quale si vince tutti o si perde tutti) in cui uno dei giocatori veste i panni di un fantasma e gli altri quelli dei medium che cercano di ottenere indizi dal primo.
Il fantasma non può parlare e fornirà gli indizi attraverso "sogni", ossia carte e astratte (simili a quelle di Dixit, per chi lo conosce) in base alle quali i giocatori dovranno operare associazioni di idee per comprendere ciò che il fantasma vuole comunicare.
 Lo scopo è scoprire assassino, luogo e arma del delitto per il quale il fantasma era stato ingiustamente condannato quando era in vita.
 Il gioco l'ho trovato molto divertente e stimolante, ma rischia di diventare ripetitivo se giocato sempre con le stesse persone, che dopo un po' comprenderanno in automatico alcune associazioni di idee che possono diventare "prassi".

Spero che questi brevi flash vi abbiano interessato.
Se siete stati anche voi al Play e/o avete provato i giochi che ho citato, ditemi cosa ne pensate!
E se ne avete provati altri e vi va di consigliarli, fatevi sotto...
A presto!

J.D.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, vorrei inviarti un comunicato stampa nei prossimi giorni proprio su un nuovo gioco in scatola realizzato in Italia (e presente in anteprima alla Play), ma non trovo mail, c'è un indirizzo che posso usare? Un saluto, Roberto

Jane Doe ha detto...

Hai ragione, dovrei aggiungere un indirizzo mail da qualche parte...
Puoi scrivermi a iamjanedoe1977@gmail.com

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